Edificata a partire dal 1783 nel luogo in cui già si ergeva una chiesa più antica, la Collegiata dei SS. Giovanni e Andrea domina Piazza Costantino de Andreis. La progettazione della chiesa, inaugurata nel 1793, viene affidata all’architetto Giuseppe Camporese, che adotta un modello tardo-barocco a quel tempo in voga a Roma. La facciata è composta da un portale centrale di stampo cinquecentesco sormontato da un timpano curvilineo, in opposizione ai timpani triangolari che coronano i due portali minori ai lati. Al di sopra compare la scritta celebrativa dell’evento, che riporta “IN HONOREM SS. AP(OSTO)LORUM IOANNIS ET ANDREAE UNIVERSITAS CANINI ANNO D(OMI)NI MDCCXCIII”. L’interno della chiesa risulta diviso in tre navate, con due file di cappelle disposte sulle navate laterali. Il campanile, eretto dopo il 1818 nel punto in cui sorgeva la chiesa di S. Carlo, crollò nel 1886 e fu prontamente ricostruito. Nel tempo la chiesa ha acquisito numerose opere d’arte, perlopiù donate dal Principe Luciano Bonaparte, come i due Tondi cinquecenteschi di scuola fiorentina ad olio su tela, raffiguranti due profeti. Di gran pregio è la bellissima opera di Jean Baptiste Wicar, un olio su tela raffigurante Papa Pio VII seduto su una poltrona con un abito bianco e rocchetto rosso con stola, donato da Alexandrine de Bleschamp, seconda moglie del Principe di Canino, le cui spoglie riposano nella cappella gentilizia Bonaparte presente all’interno della chiesa. Nella navata di destra si trova anche la Cappella di San Clemente in cui si conservano le Sacre reliquie del Santo martire provenienti dalle Catacombe Romane e donate a Canino da papa Benedetto XIII. Oltre a numerose altre opere, di grande interesse è il Fonte Battesimale posto sopra una base triangolare in marmo ornata di rilievi e ghirlande, sulla tazza circolare scanalata poggia un’edicola a tre lati con i Santi Giovanni Evangelista, Pietro e Andrea a rilievo, eseguita dal Maestro Angelo da Montefiascone nel 1474.
Cappella Bonaparte
Carlo Luciano, alla morte del padre Luciano Bonaparte, eredita tutti i suoi titoli e averi, le difficoltà economiche però lo inducono a vendere tutto ciò che ha acquisito, compresa la cappella gentilizia che si trovava nella navata sinistra della chiesa Collegiata. Alexandrine de Bleschamp, moglie di Luciano, è costretta a traslare la sua sepoltura in una nuova Cappella, nell’area in precedenza dedicata alla Madonna del Buon Consiglio. La parete di fondo è dominata dal grande monumento marmoreo dedicato a Luciano, realizzato nel 1847 dallo scultore Luigi Pampaloni. Il Principe appare disteso e morente, supportato dalla devota moglie e circondato da altre quattro figure femminili, identificate con l’Opinione (intesa come fermezza d’animo), la Fede, l’Abbondanza e l’Ambizione. Su una nuvola appare San Pietro che indica con una mano il cielo e nell’altra tiene le chiavi del paradiso. La Cappella ospita inoltre due cenotafi di stampo neoclassico, opere di Francesco Massimiliano Laboureur. Il primo ricorda il padre Carlo Bonaparte, capostipite della famiglia còrsa, rappresentato in età giovanile in un busto-ritratto posto sopra un sarcofago; l’altro è dedicato alla prima moglie di Luciano Cristina Boyer, composto da un sarcofago strigilato su cui si trova la Malinconia, rappresentata coi tratti di una giovane donna che tiene nelle mani una ghirlanda di cipresso. Le opere ospitate nella cappella si concludono con il monumento a Giuseppe Luciano Bonaparte, figlio di Luciano e Alexandrine morto prematuramente, rappresentato in un bassorilievo dal forte impatto emotivo: un angelo in volo guarda il piccolo disteso entro una culla e gli indica la via del cielo. Quest’opera è generalmente attribuita al maestro Antonio Canova, anche se alcuni studiosi sostengono la paternità di Joseph Charles Marin. Nel 1855, anno della morte di Alexandrine, la cittadinanza in segno di affetto e riconoscenza, le dedica una lapide posta all’ingresso della cappella, dove riposa insieme al suo amato. La cappella, in seguito, è stata chiusa da una cancellata a due ante in ferro battuto, riportante in alto lo stemma Bonaparte