Palazzo di Giustizia
L’aspetto originario del palazzo, oggi sede istituzionale del Comune, è visibile nel Cabreo Bartolomei del 1695, raccolta riportante tutte le proprietà di questa famiglia, che ha visto in Canino il centro della propria ricchezza.
Apprendiamo poi dalla Visita Apostolica di Monsignor Alessandro Salendi del 1743, che l’allora Palazzo di Giustizia era anche residenza del Podestà, sede della Cancelleria ed accoglieva inoltre le carceri al piano terra. Al piano superiore si trovava una sala utilizzata per i Pubblici Consigli ed un’altra destinata al Podestà. Negli anni il palazzo è testimone dei cambiamenti che plasmano Canino e rimane il luogo in cui si prendono le più importanti decisioni per la collettività. Il 18 Agosto 1814 Canino è eletto a Principato ed accoglie con manifestazioni pubbliche il suo nuovo Principe, l’illustre Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone. L’affetto dimostrato dalla popolazione sarà da lui ricambiato attraverso donazioni alla comunità e mediante una serie di innovazioni che modificheranno l’assetto urbanistico del paese.
Con la vendita del Principato ai Torlonia gli interventi continuano; dal 1855 si avviano diversi restauri, nel 1872 vengono inglobate diverse case-mura sul lato di Viale Garibaldi e viene occupata parte di un cortile, con la conseguente obliterazione dell’antico percorso di accesso al paese da Porta Catena, ormai defunzionalizzata. L’attuale facciata del Municipio si deve invece all’Ing. Fausto Finzi, il quale tra 1903 e 1905 si occupa del restauro dell’edificio, apportando modifiche anche alla piazza antistante.
Al primo piano troviamo una gradevole riproduzione della tela di Jean Baptiste Wicar, che ritrae L. Bonaparte in veste di Presidente del Consiglio dei Cinquecento, un suo busto in marmo ed una lettera autografa del 1814 in cui si dichiara molto felice di essere Principe di Canino.